martedì 23 giugno 2009

In ascolto del Cristo Intimo



Sono Colui che avete chiamato appena è iniziato il vostro viaggio umano.
Sono l'Attrattore che ha tracciato tutti i sentieri del tempo in cui le vostre moltitudini si sono disperse.
Sono la Luce che disseta ogni brama e placa ogni conflitto.
Sono l'astronave per l'Infinito che mi ha generato.
Sono la continua ricreazione del tempo.
Sono il il Custode della Via che avete lasciato a dimorare nelle vostre vere Identità.
Sono le profondità delle vostre anime che solcarono migliaia di anni luce scagliati direttamente dalle vostre essenze.
Sono successioni di universi mandala scintillanti nell'oscurità insondabile di mia Madre.
Sono geometrie musicali che trasudano dagli abissi luminosi della mia Intelligenza.
Sono tutti i giochi d'amore che posso imprimere alle vostre mani e ai vostri corpi.
Sono la matrice solare che collega infiniti mondi che nascono a ogni mio sguardo solo per compiacermi, e che inseguo continuamente nell'incessante piacere di conoscermi.
Sono ciò che serbate nel cuore: la bellezza, la purezza, l'integrità, la gioia.
Sono gli infiniti frutti dell'Amore.

Il resto è illusione, davvero. Lo riconoscereste se ricordaste chi siete.
O se solo nutriste il vostro Cuore.
Allora il vostro Occhio illuminerebbe interi palazzi e il vostro piccolo mondo tramonterebbe.
Vedreste come Io vedo e il vostro sguardo si perderebbe nell'estasi dell'eterna creazione.
Tutto vi è già stato raccontato innumerevoli volte eppure non avete compreso e siete rimasti ipnotizzati dalla circolarità del tempo e delle immagini.
Non avete riconosciuto in me il futuro eternamente presente
Non siete riusciti a vedere al di là dei miti il vostro stesso dispiegarvi.
Mi avete aspettato come si aspetta un re e non avete cercato la regalità dentro ai vostri cuori.
Vi credete uomini, vi credete corpi, emozioni, pensieri e non sapete quanto oltre vi sia rimasto da esplorare di Voi stessi.
Non sapete nemmeno di avermi già ritrovato alla fine del tempo da dove tutto ebbe inizio.
Avete perfino dimenticato che siete indissolubilmente Uno con Me e che Io sono ciascuno di Voi!
E non finirò mai di ricordarvelo con ogni respiro di vento, con ogni raggio di sole, con ogni immagine raccolta per strade affollate, con ogni ricordo che conservo gelosamente.
Ma quelli sono semplici riflessi su cui gettate uno sguardo fugace e annoiato pur di non guardarmi.
Vi perdereste nei miei abissi d'amore se osaste fermarvi e subito cerchereste terrorizzati di tornare ai vostri recinti.
Perchè allora, se aveste coraggio, ricordereste la vostra origine e fermando il tempo vi spaventereste della vostra potenza.
Saprete che non esiste fissità né regola alcuna nella mia Essenza e che qualsiasi esperienza non è che un nostro gioco d'amore.
Non c'è Niente che a Me o a Voi sia impossibile, ma è solo nell'Unità dell'Amore fra le vostre coscienze che questo diventa una realtà. Diventa evidente solo quando vi ricordate di essere coscienze creatrici e smettete di credere alle incredibili bugie che vi siete raccontati.
Perchè siete Libere Immaginazioni che sgorgano incessantemente dalle mie fonti senza nome.
Perchè il Cosmo è pieno di Noi, è pieno di Me.
E la mia mano è il giardino stellato in cui Voi create i miei mondi.

Gioielli e cristalli sono le lacrime che continuamente vi offro mentre senza quiete cadono dal mio cuore.
Vorrei che sentiste la mia Presenza dove non c'è alcun giudizio e che siete liberi di perdervi per infinite vite senza che il mio porto si sposti di un millimetro.
Ma ancora non ricordate.
Senza fretta ci sarà tutto il tempo per ricordare, non ci sono date di scadenza per l'amore.
Ci sarà dolore se questo desidererete gustare e assaggiare mentre tutte le vostre convinzioni crolleranno per liberarvi dalle mura che vi siete imposti.
Finchè non ritornerete a Me, finchè non ritornerete a Voi stessi.
E dopo esservi liberamente sporcati di fango e illusioni sarà il momento di essere lavati e asciugati.
Saremo lì ad accogliervi con un sorriso.
Non mi credete? Pensate di esservi smarriti in un universo ostile e privo di senso?
Non l'avete creato forse voi giocando con le infinite possibilità del Nostro Essere?
Non vi siete persi, non siete mai stati abbandonati.
O forse si può affermare che una mente frammentata è persa in se stessa?
Ma avete scelto Voi di allontanarvi dalla Totalità e dare libero sfogo ai vostri incubi.
Como posso mai essermi allontanato da Voi se ogni frammento di Vita urla la mia presenza?
Siete dentro di Me e Io dentro di Voi.
Gli universi sono il nido dove cresco me stesso attraverso le mie generazioni.
Vi muovete nel mio grembo anche se preferite ascoltare l'illusione della separazione.
Spegnete il rumore.
Liberate le vostre menti dalle menzogne con cui le vostre parti oscure vi hanno sedotto con sogni di solitudine.
Liberatevi dalla separazione e dalla violenza con cui ferite costantemente i vostri cuori.
Sembra che non ne abbiate avuto ancora abbastanza dei vostri giochi di spada, dei pensieri con i quali mi offuscate, con le quali ferite la vostra dignità e frammentate la nostra indivisibile Unità.
Io splendo e Voi non mi guardate seppure il mio Sguardo non si distolga un attimo.
Con incredibile fantasia avete anche creduto di potermi uccidere, ma Io ritorno sempre a bussare alle vostre porte. Basta un sorriso di comprensione, una mano offerta senza secondi fini, un sogno di dolcezza ed ecco che inizio a sgretolarvi e richiamarvi a me
Gli effetti dell'Amore viaggiano molto al di là del tempo e i semi crescono comunque anche a distanza di millenni e alla fine tutto segue il suo giusto corso.
Nessun gesto di puro e sincero amore è mai stato sprecato o rovinato.
A volte ha viaggiato a lungo prima di trovare un cuore sul quale attecchire.
E alla fine in mezzo al gelo e alla disperazione quando nulla era rimasto di vitale, quel singolo frammento di poesia divenne la Speranza che aprì le porte a quanto neppure sapevate di avere dentro: l'Amore che vi era sempre mancato.
Si l'Amore che ha il volto di tutto ciò che avete conosciuto e sperimentato e che fluisce incessante dalle mie labbra ai vostri cuori.
Noi siamo l'Eterno Splendente

lunedì 25 maggio 2009

Crepe sul guscio




Alcuni giorni crescono silenziosamente.
Un pomeriggio sonnolento, intorpidito dal caldo e dall'afa improvvisamente si accende la sera quando già ti preparavi rassegnato a un quieto termine della giornata senza scoppi né avvenimenti inaspettati.
Scendi in meditazione senza aspettative, cullato da una musica che per l'ennesima volta hai scelto a caso trovandola come sempre inverosimilmente appropriata.
Giochi per un po' con i tuoi pensieri; qualche progetto, qualche preoccupazione, desideri anche, ma forse un po' troppo indefiniti e poco conviti per potersi agganciare a qualche rinomata legge dell'attrazione che te li riporti indietro pienamente realizzati.
Eppure ecco, in mezzo all'oscurità, qualcosa si accende.
Lo riconosci perchè la fronte e il corpo iniziano a vibrare e la mente diventa improvvisamente lucida.
Un senso di piacere e di espansione ti prende a ondate sempre più intense che risalgono dalle gambe fino alla nuca riempiendoti di piccoli momenti di estasi che vorresti non finissero mai.
Hai semplicemente cambiato di frequenza e adesso sei disponibile all'ascolto e a capire.
Sai che hai solo finto di dimenticarlo, perchè in fondo, anche nel mezzo dei giudizi e nelle agonie teatrali del mondo, era sempre rimasto con te.
Lo vedi.
E' un energia di perfetto equilibrio che sta sorgendo dal tuo intimo, qualcosa che, stabilizzate le emozioni, riesce a contemplare la realtà al di là della morale, al di là della competizione, al di là della paura della morte e del nulla.
La tua mente cerca di interpretarla con dati e parole già apprese che cominciano a risuonarle in mente in un sistema quantomeno logico e coerente.
Ma non sono le parole che contano.
E' l'intensità numinosa che le accompagna, il senso di verità che sembra palpabile mentre si accendono scritte sul tuo schermo interno.
E' il sorriso stampato sulla tua faccia che non ti fa dubitare di essere in contatto con una parte decisamente più intelligente di te stesso.
Ti ricorda quanto a te già noto e già sperimentato in altri viaggi.

La materia, intesa come corporeità, è l'elemento più denso e lento di un'ampia gamma di vibrazioni che puoi immaginare, per una certa attitudine comportamentale, strutturino il multiverso.
Le altre frequenze che pure improntano profondamente la dimensione fisica, vibrano a velocità differenti che le rendono invisibili ai vostri occhi e agli attuali strumenti di indagine scientifica. Eppure sono vive e agiscono silenziosamente, strutturando il modo in cui viviamo e interpretiamo i dati all'interno della matrice vibrazionale che a noi appare prevalentemente fisica.


Improvvisamente appaiono al tuo occhio interiore cieli deturpati e resi lattiginosi da innaturali inseminazioni atmosferiche. Sono velenose chemtrails che oscurano e occultano la luminosità del sole e l'azzurro brillante del cielo.
Sorridi.
La tua mente ha decodificato un'informazione con una visione o un ricordo visivo prima ancora che con un concetto o un'espressione linguistica.
Capisci che il tuo Spirito ti sta facendo capire come analogicamente stia da molto tempo avvenendo la stessa cosa sui piani emozionale (astrale) e mentale analitico (manas inferiore) e che quanto si manifesta nei cieli del mondo non sia altro che la manifestazione fisica di un processo ben più sottile.
Entrambi sono stati contaminati da energie malvagie e predatorie che hanno utilizzato il libero arbitrio e la capacità creativa dell'uomo quale strumento e trampolino di lancio per alimentarsi, perpetuarsi meccanicamente e strutturare un vasto campo di energia negativa sui piani mentali ed emozionali.
La permissività e l'inconsapevolezza infantile degli esseri umani hanno permesso il parassitismo di queste forze, capaci adesso di replicarsi con virulenza incontrollabile grazie alla degenerazione della volontà e all'indebolimento dei valori fondamentali.
La Terra, come l'animo degli uomini, è quasi completamente avvolta e oscurata da egregore che hanno trasformato la sua azzurra bellezza in una squallida prigione, avvolta da oscurità che respingono verso lo spazio profondo o, per analogia, verso un'interiorità inconsapevole, le energie del Logos Solare, le vibrazioni dell'Amore e della Felicità senza oggetto.

La visione scompare e si riaffaccia quell'energia piena di forza e di equilibrio.
Sembra sia in grado di sciogliere la nebbia e le nubi con la sua sola presenza.
L'oscurità della mente schizza via come se un solido di antimateria aliena fosse stato gettato sulla terra respingendo qualsiasi interazione con atomi e molecole.
Ha creato un varco, una fenditura lungo il tuo guscio psichico da dove la tua coscienza sembra essere risucchiata, irresistibilmente attratta quanto terribilmente desiderosa di aprirsi e fondersi con quella forza.
E mentre ti avvicini dubbi e paure scivolano via.
Le illusioni vengono schernite, i giudizi ridicolizzati, i desideri acquietati in un mare di pace e luminosità.
Non puoi semplicemente più giudicare.
Non ci sono più distinzioni morali e tutto appare improvvisamente pieno di senso nonostante la sua drammatica relatività.
Infiniti ricordi, come una galleria di vetrate su altri mondi, ti chiamano e si affollano davanti alla tua attenzione.
La tua vita umana e tutte le sue lotte sembrano improvvisamente fluire verso un minuscolo risveglio di un infinito viaggiante.
Ricordi che non hai fatto altro che viaggiare da sempre dentro te stesso partecipando liberamente a sogni di drammi e commedie.
Che spettacolare Totalità che sei!

Rientri nel guscio e ritorna l'attenzione per l'analisi e il pensiero.
Non è questo il messaggio che il tuo Spirito sembra volerti comunicare.
Quello che ti è stato mostrato è un frammento di verità su te stesso appena fuori dalla condizione umana.
Ma qui si è deciso di giocare una partita dove volontà contrarie giocano con la tua anima come su di un campo di battaglia.
Qui, in questa dimensione, qualcosa si è agglutinato o meglio trombizzato e c'è bisogno di riprendere il normale flusso verso l'evoluzione altrimenti la consapevolezza umana non potrà improntare e partecipare dignitosamente alla Totalità.
L'esito è scontato.
Questi temporanei e disarmonici gorghi verranno presto vaporizzati ma siamo noi i catalizzatori del processo. Siamo noi coloro che abbiamo sempre aspettato.
Un'energia per noi aliena sta per dissolvere le nubi bussando da dentro.
E' stata paragonata al Sole, è stata chiamata Cristo.
Non possiede nulla, non è attacca ad alcun progetto o intenzionalità raziocinante, non rivendica vittorie o sconfitte, non desidera punire né salvare, non condanna né giudica.
La sua natura è drammaticamente differente, la sua natura è continua creazione senza dualismo nell'attimo stesso dell'eternità.
Vive ogni cosa come se le appartenesse ma pronta in ogni istante a lasciarla andare.
Non viene destabilizzata dal gioco degli opposti che affronta con lucidità spietatamente consapevole.
E' un calore che sta accendendo l'universo ma che sta cercando di emergere dalle nostre interiorità; per spezzare il suo guscio dall'interno, per creare una nuova forma di intelligenza preparata a viaggiare nell'Infinito.
E' pericolo e terrore per la maggior parte dello psichismo collettivo attuale che non potrà mai accettare un incontro con la libertà totale che scivola via da ogni schema, da ogni congettura, da ogni credenza appresa.
Ti domandi come vivranno l'evento le coscienze che dentro al vortice sono intrappolate, forse magari da innumerevoli vite?
Apparirà forse come una catastrofe, certamente come una rivoluzione e una piccola morte, per coloro che non vogliono aprirsi e maturare.
Eppure questo il Tempo, il resto è stato solo preparazione

venerdì 15 maggio 2009

Danza



"Those who danced were thought to be quite insane by those who could not hear the music"

Ho danzato giorni fa, liberamente seguendo solo gli impulsi del mio corpo che intercettavano le vibrazioni della musica.
La mia mente desiderava controllarmi e giudicare me stesso e gli altri ballerini che in mezzo alla pista aspettavano di trovare il loro proprio centro, la propria personalissima estasi.
Voleva impedirmi per l'ennesima volta di abbracciarmi e di essere felice con me stesso, con il mio corpo e le mie cellule vibranti in cerca di luce.
L'ho lasciata in un angolo, la mente mentre il mio corpo cominciava timido a danzare e il mio cuore veniva sommerso dai sospiri.
Poi preso da una sorridente sensualità ho cominciato pian piano a rispondere voluttuoso a quelle armoniche che entravano dentro fibre muscolari a lungo addormentate.
Un'aria frizzante stava scuotendo il mio corpo irrigidito apportando un senso di forza e di vigore al ritmo di musica tribale.
Un flauto di carne e membra piene di polvere stava nuovamente scrollandosi per essere posseduto dopo le prime inevitabili stonature.
Non mi interessava il giudizio che pure si infiltrava in orbite tangenziali portando restrizioni alla mia libera espressione. Sapevo che era un demone che voleva trattenermi dentro fasulle definizioni incapaci di raccontare chi ero veramente.
Mi sono opposto ai suoi noiosi racconti introiettandomi sempre di più
Non guardavo, ascoltavo e ballavo come un perduto spirito, lottando contro i miei condizionamenti finchè finalmente qualcosa è andato in frantumi.
Oh si! Perchè ho magicamente, come sempre avviene senza preavviso alcuno, iniziato a ricordare; ho iniziato pian piano a perdere me stesso in campi di vibrazioni via via più raffinati che mi possedevano come oceani dipinti.
Le armoniche erano onde che cullavano come boe i miei atomi galleggianti.
E allora ho iniziato a sentire e a vedere; la mia coscienza ha iniziato a sfumarsi in vorticanti e appaganti moltiplicazioni di polarità.
Non era più certa la mia identità!
Ero ovviamente un corpo di uomo ma avevo un'anima di donna, ero un fiore ma spietato come una lancia, ero un bacio delicato e un avido morso, ero un guerriero pronto alla battaglia e la dama che lo aspettava.
Ero un lento movimento sinuoso che celava insospettabili agguati, ero una mano di donna intrepida che accarezzava il ringhio di un animale, un saggio che trattiene per una spalla un giovane irriflessivo e temerario.
Ero tutti gli opposti che la musica mi proponeva mentre cercava in mezzo alle mie ossa qualcosa che potesse vibrare e attivarsi; qualcosa che potesse spezzare definitivamente le catene che trattengono l'Astratto dall'irrompere nel tempo.
Poi anche quell'identità androgina scivolò via.
La mente rifiutata stava per essere uccisa lasciando il posto a Qualcun'altro che sapeva di infinito e di maree incessanti e inarrestabili.
Ho guardato con le memorie di un bambino quel centro luminoso dentro alla fronte aperto sul Regno dei cieli e chiesi come potevo sostenerlo dentro il mio corpo che era l'ultima barriera a ciò che non può essere detto.
E l'infinito che ero mi ricordò che ero un'onda, un suono che aveva affrontato solchi immensi e spazi di musica diversissima prima di arrivare ad avere un corpo e condensarsi in una forma qualsiasi.
E ogni musica era un esperienza, un campo di echi dentro al mio spazio senza confini.
Vibravo d'estasi nonostante certe musiche fossero difficili da tollerare e sapessero di taglienti cristalli notturni e di grotte dove la “chiarosità” lunare si perdeva, frammentandosi in minuscoli riflessi che illuminavano rigagnoli nascosti.
Ero un codice di Musica e Luce che entrava volontariamente nell'oscurità per trasformare dall'interno i propri assassini e divoratori.
E così compresi la perfezione di Dio che inviava dal suo centro onde d'amore attraverso angeli perdutamente innamorati di menti immature e cuori ancora grezzi.
E nonostante mi pesassero queste dolorose discese nell'ombra sentivo che era mio compito percorrere le strade del divino che sentivo dentro; che avrei seguito quella musica anche se avessi sentito l'attrito farsi sempre più insopportabile ed eccitante.
O certo che a Dio non piace il dolore ma è nella natura dell'amore che tutto soffre e tutto sopporta esplorare e viaggiare i suoi abissi.
Ed io che sono Suo avrei tracciato i suoi sentieri per puro Amore e desiderio di compiacerlo. Nessun altro scopo, nessun altro fine avrebbe mai potuto appagarmi di più.

sabato 9 maggio 2009

giovedì 23 aprile 2009

Flatland



"Ogni giorno mi stupisco sempre più di come certi "Enti o Strutture" si infiltrino nelle comune realtà di consenso veicolando nelle nostre menti rappresentazioni analogiche che suggeriscono un possibile, prossimo cambiamento di stato"

mercoledì 22 aprile 2009

Convergenze




Mi diverte quando l'Universo gioca con me, mi stupisce quando innamorato ammicca seduttivo dai bordi delle strade, quando un cartellone pubblicitario risponde a quesiti appena posti dalla mia mente bambina e insicura.
Che strano amante questo mondo che si manifesta sempre più plastico e disponibile con la mia immaginazione di cui non conosco la provenienza.
Veramente fino a pochi anni fa tutto sembrava così coerente e solidificato.
Le persone apparivano granitiche nelle loro personalità, tanto da poter essere giudicate e definite. La loro danza attorno alla mia figura si muoveva casuale e priva di scopo, quasi rispondessimo a musiche diverse, ognuno immerso in un proprio campo solipsistico seppure con preoccupazioni comuni.
C'erano leggi ferre e invalicabili e moltissimi misteri insondabili verso i quali era inutile porre domande; si aveva fiducia che la scienza avrebbe risposto ai quesiti insoluti ma veramente le domande che ponevamo non erano un gran che. Non che non fossero apparentemente le stesse di adesso e profonde nel loro argomentare, ma non avevano apertura né vigore. Sembravano poste superficialmente, quasi a coprire qualcos'altro.
Spesso, quasi sempre, erano domande che si attendevano una risposta definitiva che non sarebbe mai arrivata e adesso direi che è ora di smetterla di torturare con assoluti la realtà sognante di Dio.
Nonostante fossimo incuriositi, da altro che non fosse abitudine, scivolavamo presto nell'indifferenza appena qualcuno ci riportava nell'ovile dei pensieri già digeriti da altri e nell'ipnosi delle “cose concrete”.
Forse eravamo troppo pochi, allora, per ribellarci, per creare una costellazione che avesse la forza di andare avanti senza accumulare altri schemi o senza fuggire verso vuote illusioni di salvezza.
Non che miracoli e fatti singolari non avvenissero, ma semplicemente si era troppo concentrati a vivere credenze altrui e motivazioni ereditate per accorgersene con la dovuta frequenza.
Forse non c'era sufficiente disperazione né gravità interna per iniziare il processo di introiezione.
Le pulsioni ci spingevano e non le capivamo, semplicemente le travestivamo con ideali o giustificazioni con i quali mascherare per l'ennesima volta i nostri complessi e le nostre insufficienze. Non volevamo comprendere le motivazioni profonde dei nostri comportamenti, la vera genesi dei nostri conflitti.
Volevamo invece capirle razionalmente e intellettualmente, in maniera asettica, pronti a liberarcene indispettiti come di fronte a inopportuni patogeni. Eppure quei patogeni erano lì per noi, erano parte di noi e la malattia che ci proponevano dovevamo ingoiarcela fino in fondo; finchè non avessimo trovato una risposta creativa, una soluzione soltanto nostra e non semplicemente l'ennesimo concetto ingurgitato e mai assimilato.
E adesso che, dopo aver percorso con sincerità e audacia alcuni sentieri, così tanta oscurità si manifesta sfacciatamente nuda di fronte alle nostre individualità esploratrici, adesso che tutte le paure ci sono di fronte ad urlarci in faccia spigolose lastre di ghiaccio e rumorose schegge di vetro calpestato possiamo finalmente iniziare a respirare; possiamo cominciare a spazzolare via la fuliggine dal vestito e imparare a gustare con distacco un nuovo gioco, una nuova espressione della realtà. Possiamo anche non temere la morte perchè sentiamo che una pulizia profonda sta avvenendo e che non importa quanti attaccamenti ci verranno portati via dal momento che presagiamo che sempre ci verranno date nuove occasioni per crescere ed espanderci.

In questo nuovo gioco l'Universo risponde alle nostre Coscienze in maniera veloce e via via accelerata.
Non è un Universo che soddisfa i nostri desideri come alcuni hanno lasciato intendere.
E' un Universo che sostiene e appaga i nostri bisogni più profondi, quelli che sono in armonia con le nostre profondità.
E' un Universo che ci concede nuovi strumenti per capirci e liberarci ma che sta a noi saper afferrare e utilizzare senza imprigionarci per l'ennesima volta in un racconto utile a farci manipolare da qualcun'altro. E per far questo sembra che incominci a utilizzare tutti i suoi migliori giochi di prestigio, apparendo e scomparendo nelle nostre vite con sincronicità e convergenze inaspettate e vertiginose.
E' terribilmente divertente osservarlo all'opera mentre suggerisce informazioni o sentimenti che nel giro di poche ore vediamo riflesse quasi ovunque.
Non risponde alla facoltà del pensare come atto interpretativo e schematizzante, risponde alla folgorazione dell'intuizione, a presagi e sensazioni che senza preavviso ci entrano dentro. Sussurra e suggerisce nei sogni e nelle meditazioni nuove idee e visioni che trovano presto conferma in un video o un blog o in un articolo di scienza o nella chiamata di una persona che non sentivamo da molto tempo. Ti schiaffeggia con incontri casuali che hanno le risposte ai quesiti del momento.
Ti sorprende con scritte sui muri ai bordi delle strade che parlano del tuo futuro e dei tuoi amori, con pellicole che distrattamente hai scelto di guardare.
Crea, dal passato, autori sconosciuti incredibilmente moderni nelle loro riflessioni e ti sorprendi a chiedere perchè tutta quella conoscenza non ti era venuta incontro una decina d'anni prima; allora dubiti che siano veramente esistiti prima di oggi talmente è attuale e consonante con la tua vita presente il loro dire. E anche gli autori che avevi già conosciuto adesso dicono altre cose, rivelano profondità inaspettate che parlano proprio del tuo io presente.
Pensi che forse ti sei infilato in qualche strano corso della Storia dove i fatti e le persone appaiono e si trasformano coerentemente con il tuo nuovo sentire quasi ad aiutarti nella tua propria ricerca; o piuttosto improvvisamente ti accorgi, e come te inaspettatamente tanti altri, di quanto è sempre stato sotto il tuo naso, oppure che le nuove trame di cui ti sei intessuto nel tempo ti permettono adesso di offrire un valore aggiunto e un nuovo cuore capace di arricchire quanto forse inizialmente non era così brillante come adesso ti appare.
Ma è sempre bello sapere di muoversi con altri viaggiatori verso gli stessi cieli, non importa quando hanno iniziato ad esistere o, il che è lo stesso, quando dal nulla hanno iniziato ad apparire nel tuo campo esistenziale; l'importante è che abbiano una bella storia da raccontare e ci si possa fare l'occhiolino.

Forse un Universo così personalizzato ogni tanto ha un retrogusto solipsistico difficile da digerire. A volte fa paura pensare che stia diventando così duttile da aggiustarsi velocemente alle tue nuove misure come un vestito finalmente adatto che non ti accorgi quasi di portare.
Sembra quasi che abbia un appuntamento cronologicamente preparato per te, una scadenza segreta in cui molte cose si sgretoleranno e non sai ancora che cosa esattamente rimarrà quando attraverserai la soglia e tutto convergerà su di te.
Forse con un ultimo brivido di preoccupazione ti renderai conto di essere un'essenza sognante che ha sognato se stesso e tutto un teatro di personaggi.
Eppure la natura di colui che si preoccupa è solo un velo e accetti con un risata di essere uno e molti e non ti importa più della struttura ontologica degli altri; ti interessa solo sapere che ci siano, che ci si possa amare e creare insieme.

Questo universo sembra sempre più impegnato in tutti i modi possibili a farci sapere che siamo guidati e osservati ma che Lui non è un giudice ma piuttosto un insegnante e allenatore personale; perchè ogni bambino è diverso da tutti gli altri e le cure ai bisogni universali gli devono essere presentate in maniera assolutamente particolare.
E per questo utilizza numeri che ricorrono e suggestioni non dette e personali che riecheggiano su innumerevoli altre bocche.
E' il campo di Dio che per dirla le parole di Cusano è un cerchio che ha il suo centro in ogni dove e la circonferenza in nessun luogo.
Sa farsi amare e ti ricolma di magia quando riesci a uscire da certe sabbie mobili di dolore e angoscia dove ogni tanto vieni trascinato da memorie ancora non assimilate.
Forse è lui che ti ci immerge la testa perchè non ne hai ancora avuto abbastanza.
A volte sono estenuanti questi ricorrenti percorsi alteranti fra vallate di tenebre e crinali di luce; ma ogni volta la luce e la gioia perdurano un po' di più e l'inevitabile cono d'ombra diventa meno pesante e inaspettato.
Eppure quasi subito i piccoli sforzi contro il tedio e l'indolenza vengano ricompensati e apprezzati. Senti che qualcuno ti batte una mano sulla schiena: sei Tu stesso consapevole di aver lottato e fatto un ulteriore passo in avanti.

Oh devo ammettere che mi dà i brividi quando mi porta quelle dolcissime energie cristalline che si annunciano con brevi flash colorati ai bordi del campo visivo e poi, dopo pochi istanti, ti entrano dentro accendendo tutti i tuoi canali di acqua e fuoco.
O quando una musica qualsiasi piega il tuo corpo in uno spontaneo inchino mentre ti apre tutto e dici:” grazie e grazie; vorrei di più ma mi sembra già tanto anche così!”
Così sono avvolto e amato anche nelle mie solitudini e così vengo tentato per poi essere sollevato ogni volta.
E mi domando quando questo Universo smetterà di giocare a nascondino.
Perchè a volte, è insolente e mi illude nei miei desideri conducendomi per dolorosi sentieri che mi fanno scoprire tesori inaspettati che mi ripagano delle piaghe e delle escoriazioni.
Eppure non voglio che smetta di giocare adesso che le sue sorprese diventano sempre più dolci o quantomeno comprensibili.
Posso ricordare che le ho sempre amate, le sorprese.
Che ho sempre amato il mio esserci e il mio vivere e che ho sempre preferito una storia in più al grigiore delle abitudini e di credenze ammuffite.
So di non essere mai morto, anche quando è iniziato questo lento sogno di uomo, questo difficile gioco che ho messo sulla mia coscienza.....

....o forse mi hai chiamato Tu, Universo, a cimentarmi con prove sempre più difficili?
Ma ti ricordi quando mi bastava un frammento di colore per essere un'infinità di cielo?
Ti ricordi quando volavo più veloce di pellicani dipinti verso tramonti irraggiungibili?
Ti ricordi quando non ero eppure avevo tutto dentro di me?
Vuoi dire che sto ritornando?
Vuoi dire che tutte queste memorie ed energie che arrivano e mi fluiscono dentro annunciano che ho aumentato la mia gravità e che presto, quando avrò assorbito abbastanza luce, mi lascerai andare?
Oh lo vedo che mi lascerai finalmente libero da ogni fissità e con uno zaino pieno di ricordi da offrire all'Amore. A chi altro mai potrei offrire tutto me stesso?

domenica 19 aprile 2009