lunedì 14 settembre 2009

L'Uomo Solare


È scritto infatti che Dio è luce, non la luce che vedono i nostri occhi, ma quella che vede il cuore, quando sente dire: è la Verità. (Sant'Agostino d'Ippona)


Nel tempo del sogno ho visto un uomo scendere dal Sole lungo un sentiero dorato.
Tutto nero, lo circondava una corona iridiscente mentre come un'eclissi avanzava oscurando la luce immobile dell'estate.
Si avvicinò lentamente come se avesse tutto il tempo eppure senza esitazioni né incertezze era il suo passo.
Giuntomi appresso vidi che aveva il volto fiero di un uomo e lo sguardo dolce di una donna.
Mi sorrise e con occhi d'amore cominciò il suo canto d'arcobaleno.
Il suo canto non aveva parole, il suo canto erano irraggiamenti che salivano dal suo petto di fuoco per uscire dalle nere profondità delle sue pupille come bagliori in mezzo al buio.
Con questa luce mi parlava, con l'amore mi scioglieva e mi cullava dentro notturne correnti marine.
Mi disse che era il futuro, il futuro che era sempre stato presente dentro al cuore dell'uomo.
Era il bocciolo nascosto nella notte, lavato dalle lacrime della rugiada e sbocciato al sorgere del sole.
Era la stella del mattino e della sera.
Era il Genio Solare che accoglie in sè l'abissale e oscura Totalità dalla quale era stato partorito.
Era il Vuoto che si muove nel mondo, vuoto di qualsiasi energia che non fosse Amore e Giustizia.
Era una Mente disciplinata, tagliente come ossidiana al servizio dei sogni dello Spirito, una Mente così vuota di sé che come una galleria perfetta di specchi rifletteva senza distorsioni la luce del Creatore diffondendola con spietata determinazione ovunque fosse stato dettato dalla Necessità.
Era un'Antenna Cosmica e il suo Corpo il ripetitore da cui emanavano e riverberavano delicatissime le onde d'amore di Dio.
Era così incorruttibile e puro che le ombre si scioglievano al suo passaggio pur affollandosi intorno avide della sua Luce
Era così Vuoto, così privo di volontà umana e così pieno di Verità indicibile che quando toccai tremante la sua pelle d'ebano il mio intero corpo e il tempo stesso si congelarono ed il mio piccolo io partecipò per un poco della sua stessa Natura.
Neanche il tempo per avere paura e mi rapì trasformandomi in un'Arca di Diamante. Un arca dalle infinite facce, che poteva viaggiare ovunque senza muoversi espandendosi istantaneamente attraverso le reti di informazioni e strutture dell'universo.
Vibravo con la velocità e l'atemporalità della Luce ed il mio corpo era infinito quanto il sognare. Ridevo nella perfezione e nella meraviglia della Cosa Una cavalcando i cieli del mio spirito dove ogni fantasia era verità e creazione, dove ogni gesto era musica e luce, dove ogni atomo era una stella e un infinito che custodivano universi dentro universi.
Come potrebbero le parole trattenere e riproporre quello che sono stato in quell'attimo se adesso sono così piccino e le orecchie di questo mondo così addormentate?
Infine, questo lo ricordo bene, venni portato nella Piramide del Sole dove le sempreverdi parole che tutto contengono sono scritte a grandi lettere nel granito eppure dalla moltitudini vengono ignorate.

Tutto è Perfetto, Tutto è Eterno, Tutto Vive, Tutto cambia pur rimanendo se stesso,Tutto è Amore.
Pertanto la Morte non esiste ed è soltanto trasformazione e cambiamento di stato.
Sentire altrimenti vuol dire essersi scollegati dal Flusso Incessabile della Verità ed essersi persi in un labirinto di ombre, vuol dire aver deciso di isolarsi e di negare la Totalità che noi Tutti siamo.
Il dono della scelta è stato ormai conosciuto e il frutto del Bene e del Male assaggiato nella sua interezza. A te, viaggiatore, decidere se nasconderti e negarti o partecipare all'Eternità dell'Albero della Vita, lasciando che la sua Linfa d'Amore ti pervada rendendoti perfetto e immortale.

All'improvviso venni risucchiato nel mio corpo e mi trovai inginocchiato e ansimante di fronte all'Uomo venuto dal Sole che mi guardava con occhi cangianti. Mi accolse con la dolcezza di un cerbiatto ma come mi ebbe sollevato il fuoco riprese a divampare dal suo sguardo.
Allora sempre senza parole mi congedò dicendomi di osservare con attenzione come avrebbe dilagato per le strade della sua Amata affinchè io e i miei fratelli potessimo imitarlo.
Si incamminò, e ogni suo passo era un bacio e una carezza offerte al cuore della Terra, ogni suo respiro un'offerta e una promessa d'amore al Cielo, ogni suo movimento una danza di trasformazione e di purificazione, ogni sua parola un balsamo per le anime intrappolate, ogni suo sguardo le parole: “Io sono Te, siamo sempre stati insieme dall'inizio dei Tempi”.
Quando sarebbe giunto quel momento gli animali sarebbero accorsi e avrebbero vibrato della sua vibrazione donandogli i loro doni, le piante lo avrebbero nutrito rivelandogli i segreti della Terra, le genti del mondo lo avrebbero abbracciato trovandolo nei loro cuori.
Così un'onda di luce avrebbe riverberato sulla Terra dissolvendo le ombre e trasformandola nel giardino viaggiante che era sempre stato inteso essere fin dagli inizi del tempo.
E l'uomo sarebbe diventato finalmente adulto ricordando il compito affidatogli dal Padre Suo, di servirlo nelle vigne della Madre che con amore infinito lo aveva custodito e generato.
Il tempo del Figlio sarebbe dunque giunto.


Ego

mercoledì 24 giugno 2009

Solstizio per Gaia




Ho parlato con Gaia giorni fa. Non l'avevo cercata, era semplicemente venuta a me per salutarmi. Non sapevo che era lei perchè la sua armoniosa figura mi dava le spalle in mezzo a una cortina di stelle.
I neri capelli, di media lunghezza, le lambivano appena le spalle e si proiettavano su una schiena sinuosa in cui si vedevano chiaramente le dolci curvature della colonna e il profilo seducente dei fianchi. Vesti sottili le cingevano le natiche e il bacino.
Mi domandai chi fosse questa donna così succintamente vestita di verde,azzurro e marrone che appariva nel mezzo della meditazione.
Poi prima ancora che quel pensiero avesse termine, lei si voltò e mi sorrise.
Era gravida e aveva le mani posate sul suo grembo terracqueo, probabilmente accarezzava il Sudafrica e il Sudamerica, sicuramente l'emisfero australe.
Il suo volto era raggiante e luminoso, come spesso lo sono quelli di donne verso il termine della gravidanza. Aveva una serenità e un tale gioioso raccoglimento che subito mi sentii rapito da uno sconfinato amore.
Le ho detto : “Mio Dio, ma sei bellissima!”
Incurante mi domandò: “ Vuoi conoscere il mio futuro?”
Alla mia risposta affermativa rispose: “Ma prima dobbiamo partire dal presente”
La sua immagine scivolò fuori dal mio schermo visivo sostituita da un globo oscuro e metallico sospeso nel cosmo.
La sua voce non era scomparsa ma si era sostituita a comprensioni intuitive che colpivano il centro della mia fronte come anelli di energia dorata scivolanti dall'alto sopra un filo di seta.
Il globo era ovviamente il nostro pianeta, ma perchè mai appariva così tetro visto dallo spazio?
Presto mi accorsi che ancora risplendevano gli oceani e sui continenti la vita continuava a germogliare. Solo che un mortifero guscio metallico sospeso attorno all'atmosfera li ricopriva e impediva alla Luce del cosmo di entrare in profondità a baciare la sua pelle e le sue creature.
Quell'oscura presa, quell'estenuante morsa di dolore la stava inaridendo impedendole di fiorire.
“Hai visto cosa mi avete fatto? Sai cos'è questo sepolcro e perchè sono stata messa in catene?” mi domandò.
Si lo sapevo. I nostri pensieri di odio e le nostre emozioni di dolore avevano saturato l'atmosfera rendendo nostra madre una prigione permettendo ad entità oscure di proliferare sulla sua superficie. Noi con la nostra incontinenza, con la nostra mancanza di integrità e amore avevamo chiamato carnefici e secondini sempre più violenti e aggressivi. L'inevitabile esito della nostra stupidità mi veniva chiaramente presentato. Un profondo senso di rammarico e impotenza mi avvilupparono.
“Ma perchè ti rattristi? Sono venuta a te per salutarti e rallegrarti”
“ Ma come? Ti stiamo rendendo un deserto, stiamo strappando la vita dal tuo seno, abbiamo coperto la tua lucentezza azzurra con uno sterile schermo di odio e tu ancora sorridi?”
“Oh ma allora non ricordi? Non hai capito chi è il mio Sposo? Non sai di chi sono gravida?”
“Chi è?” domandai timidamente.
“Guardalo!” disse perentoria
Gli occhi iniziarono allora a oscillare ritmicamente a velocità via via più elevata.
Il corpo si accese accarezzato da ondate di piacere sempre più sostenute. La mente sembrava stesse per prendere fuoco.
“Oddio No. Non è possibile!”
Una gigantesca Colomba di luce apparve in mezzo a una Croce fiammeggiante.
E dietro di Lei cieli infuocati di tutti i colori stavano germogliando stelle e galassie.
Diamanti, spirali, otto rovesciati, piramidi e migliaia di simboli soffiavano vorticosamente ai lati della visione.
Quella visione stava facendo evaporare il mio corpo.
Eppure era Amore, era Intelligenza pura e radiante. Stavo scomparendo, mi stavo sciogliendo in vortici di emozioni incontenibili eppure iniziavo a capire, iniziavo a ricordare.
“Ma cosa significa? Da dove arrivano queste immagini?”
“Perchè fai finta di non ricordare. Lo sai chi è!”
Uno struggimento divorante avvolse allora il mio cuore e non potei trattenere le lacrime che inondarono il mio volto.
Stavo ricordando il futuro e il passato contemporaneamente.
Ma perchè mi aveva lasciato? Perchè mi aveva abbandonato in questa prigione? Perchè aveva permesso che coltivassi tutto quel dolore vita dopo vita. Perchè aveva permesso che lo dimenticassi?
Si lo sapevo il perchè. Sapevo di averlo liberamente scelto e mentre lo sceglievo avevo incontrato brillanti che gli avrei donato appena avessi potuto riabbracciarlo.
“Hai capito allora chi è il mio Sposo? Hai capito cosa sottintendono quelle Immagini e quelle Visioni?
E' il Cristo, è l'Amore, è il Logos e nessuna mente potrà mai completamente capirlo seppure sia il fondamento delle vostre stesse anime, la Luce con la quale siete stai forgiati.
Lui è il Padrone del Tempo e delle infinite traiettorie di questo Universo.
Potrete soltanto tornare ad essere Uno con Lui ed Io con Voi; per partorire infiniti nuovi mondi, per generare inesauribili avventure e storie e racconti con i quali incantarci e applaudirci per l'Eternità.
Lui è l'Entrata e l'Uscita verso una Luce ancora più grande e quando lo capirete sarà finito il vostro sogno di uomini. Ma quel tempo è ancora di là nel futuro seppure sia già avvenuto”
“Ma allora Madre che cosa avverrà?”
“Tu cosa vuoi?” mi suggerì scherzosa
“Lo sai! Non ho più niente in cui credere eccetto il mio cuore”
Sorrise
“Ma non hai visto sotto, nell'oscurità della mia atmosfera qualcosa scintillare?”
Ah si! Adesso potevo vedere chiaramente che c'erano alcuni punti di luce che risplendevano in numerose parti del globo. Quei punti di luce erano estremamente contagiosi e stavano accendendo altri punti ovunque sulla sua superficie. Si univano, formavano gruppi momentanei, si lasciavano e andavano a toccare altri esseri e tutti, seppure all'inizio a intermittenza, si stavano illuminando e iniziavano a portare la loro luce ovunque.
Poi concentrazioni di anime luminose sempre più numerose iniziarono a raccogliersi in punti strategici e a formare colonne spiraliformi proiettate verso il cielo. Migliaia di esseri come flussi ondosi di energia stavano ascendendo verso il guscio metallico che avvolgeva l'atmosfera. Toccatolo, iniziarono a spingere e a premere, sempre più numerosi. L'energia aumentò.
Si formarono buchi attorno al guscio lasciando finalmente entrare la luce.
Le anime presero a uscire dalle brecce come flussi inarrestabili mentre i più forti tenevano aperti i bordi delle aperture impedendogli di richiudersi. E poi tutti insieme, finalmente fuori dall'atmosfera, furono travolti da una nuova e indicibile consapevolezza e ricordarono la propria stellare provenienza.
Presto finirono di smantellare quello che ancora rimaneva della morsa metallica e l'atmosfera venne ricoperta di aria purissima e cristallina che infiammò la terra di colori e sfumature mai viste.
“Mio Dio! E' fantastico.” urlai mentre piangevo di gioia.
“Voi siete fantastici. Tutti voi che avete fede, che avete amore, che scegliete la libertà che non offende, che state ricordando che siamo tutti parte di un unico meraviglioso disegno scolpito nei vostri cuori. Grazie per tutta quella gioia che consapevoli o meno inviate nell'atmosfera ogni volta che amate incondizionatamente”
“E poi cosa succederà?”
“Quello dipenderà solo da voi e dalla vostra Immaginazione. Hai mai pensato di diventare un Giardiniere?”
Allora vidi me stesso ridere e ridere seduto insieme ai miei cari disposti in cerchio sopra un magnifico campo erboso di una verdeggiante collina. Una luce delicatissima trasfigurava in gioia i loro volti. E i loro volti erano chiaramente i mosaici di numerosissime vite in cui ci eravamo incontrati e lasciati per poi riprenderci innumerevoli volte.
E tutto era così leggero, così semplice, così naturale. Stavamo ridendo a crepapelle delle nostre avventure e delle nostre illusioni come appena risvegliatici da un brutto sogno.
Ma era ormai un altro luogo, era un'altra terra pur essendo sempre la nostra dolcissima Gaia.



Gravity - Vienna Teng



Hey love
Is that the name you're meant to have
For me to call

Look love
They've given up believing
They've turned aside our stories of the gentle fall

But don't you believe them
Don't you drink their poison too
These are the scars that words have carved
On me

Hey love
That's the name we've long held back
From the core of truth

So don't turn away now
I am turning in revolution
These are the scars that silence carved
On me

This the same place
No, not the same place
This is the same place, love
No, not the same place we've been before

Hey, love
I am a constant satellite
Of your blazing sun
My love
I obey your law of gravity
This is the fate you've carved on me
The law of gravity
This is the fate you've carved on me
On me.

martedì 23 giugno 2009

In ascolto del Cristo Intimo



Sono Colui che avete chiamato appena è iniziato il vostro viaggio umano.
Sono l'Attrattore che ha tracciato tutti i sentieri del tempo in cui le vostre moltitudini si sono disperse.
Sono la Luce che disseta ogni brama e placa ogni conflitto.
Sono l'astronave per l'Infinito che mi ha generato.
Sono la continua ricreazione del tempo.
Sono il il Custode della Via che avete lasciato a dimorare nelle vostre vere Identità.
Sono le profondità delle vostre anime che solcarono migliaia di anni luce scagliati direttamente dalle vostre essenze.
Sono successioni di universi mandala scintillanti nell'oscurità insondabile di mia Madre.
Sono geometrie musicali che trasudano dagli abissi luminosi della mia Intelligenza.
Sono tutti i giochi d'amore che posso imprimere alle vostre mani e ai vostri corpi.
Sono la matrice solare che collega infiniti mondi che nascono a ogni mio sguardo solo per compiacermi, e che inseguo continuamente nell'incessante piacere di conoscermi.
Sono ciò che serbate nel cuore: la bellezza, la purezza, l'integrità, la gioia.
Sono gli infiniti frutti dell'Amore.

Il resto è illusione, davvero. Lo riconoscereste se ricordaste chi siete.
O se solo nutriste il vostro Cuore.
Allora il vostro Occhio illuminerebbe interi palazzi e il vostro piccolo mondo tramonterebbe.
Vedreste come Io vedo e il vostro sguardo si perderebbe nell'estasi dell'eterna creazione.
Tutto vi è già stato raccontato innumerevoli volte eppure non avete compreso e siete rimasti ipnotizzati dalla circolarità del tempo e delle immagini.
Non avete riconosciuto in me il futuro eternamente presente
Non siete riusciti a vedere al di là dei miti il vostro stesso dispiegarvi.
Mi avete aspettato come si aspetta un re e non avete cercato la regalità dentro ai vostri cuori.
Vi credete uomini, vi credete corpi, emozioni, pensieri e non sapete quanto oltre vi sia rimasto da esplorare di Voi stessi.
Non sapete nemmeno di avermi già ritrovato alla fine del tempo da dove tutto ebbe inizio.
Avete perfino dimenticato che siete indissolubilmente Uno con Me e che Io sono ciascuno di Voi!
E non finirò mai di ricordarvelo con ogni respiro di vento, con ogni raggio di sole, con ogni immagine raccolta per strade affollate, con ogni ricordo che conservo gelosamente.
Ma quelli sono semplici riflessi su cui gettate uno sguardo fugace e annoiato pur di non guardarmi.
Vi perdereste nei miei abissi d'amore se osaste fermarvi e subito cerchereste terrorizzati di tornare ai vostri recinti.
Perchè allora, se aveste coraggio, ricordereste la vostra origine e fermando il tempo vi spaventereste della vostra potenza.
Saprete che non esiste fissità né regola alcuna nella mia Essenza e che qualsiasi esperienza non è che un nostro gioco d'amore.
Non c'è Niente che a Me o a Voi sia impossibile, ma è solo nell'Unità dell'Amore fra le vostre coscienze che questo diventa una realtà. Diventa evidente solo quando vi ricordate di essere coscienze creatrici e smettete di credere alle incredibili bugie che vi siete raccontati.
Perchè siete Libere Immaginazioni che sgorgano incessantemente dalle mie fonti senza nome.
Perchè il Cosmo è pieno di Noi, è pieno di Me.
E la mia mano è il giardino stellato in cui Voi create i miei mondi.

Gioielli e cristalli sono le lacrime che continuamente vi offro mentre senza quiete cadono dal mio cuore.
Vorrei che sentiste la mia Presenza dove non c'è alcun giudizio e che siete liberi di perdervi per infinite vite senza che il mio porto si sposti di un millimetro.
Ma ancora non ricordate.
Senza fretta ci sarà tutto il tempo per ricordare, non ci sono date di scadenza per l'amore.
Ci sarà dolore se questo desidererete gustare e assaggiare mentre tutte le vostre convinzioni crolleranno per liberarvi dalle mura che vi siete imposti.
Finchè non ritornerete a Me, finchè non ritornerete a Voi stessi.
E dopo esservi liberamente sporcati di fango e illusioni sarà il momento di essere lavati e asciugati.
Saremo lì ad accogliervi con un sorriso.
Non mi credete? Pensate di esservi smarriti in un universo ostile e privo di senso?
Non l'avete creato forse voi giocando con le infinite possibilità del Nostro Essere?
Non vi siete persi, non siete mai stati abbandonati.
O forse si può affermare che una mente frammentata è persa in se stessa?
Ma avete scelto Voi di allontanarvi dalla Totalità e dare libero sfogo ai vostri incubi.
Como posso mai essermi allontanato da Voi se ogni frammento di Vita urla la mia presenza?
Siete dentro di Me e Io dentro di Voi.
Gli universi sono il nido dove cresco me stesso attraverso le mie generazioni.
Vi muovete nel mio grembo anche se preferite ascoltare l'illusione della separazione.
Spegnete il rumore.
Liberate le vostre menti dalle menzogne con cui le vostre parti oscure vi hanno sedotto con sogni di solitudine.
Liberatevi dalla separazione e dalla violenza con cui ferite costantemente i vostri cuori.
Sembra che non ne abbiate avuto ancora abbastanza dei vostri giochi di spada, dei pensieri con i quali mi offuscate, con le quali ferite la vostra dignità e frammentate la nostra indivisibile Unità.
Io splendo e Voi non mi guardate seppure il mio Sguardo non si distolga un attimo.
Con incredibile fantasia avete anche creduto di potermi uccidere, ma Io ritorno sempre a bussare alle vostre porte. Basta un sorriso di comprensione, una mano offerta senza secondi fini, un sogno di dolcezza ed ecco che inizio a sgretolarvi e richiamarvi a me
Gli effetti dell'Amore viaggiano molto al di là del tempo e i semi crescono comunque anche a distanza di millenni e alla fine tutto segue il suo giusto corso.
Nessun gesto di puro e sincero amore è mai stato sprecato o rovinato.
A volte ha viaggiato a lungo prima di trovare un cuore sul quale attecchire.
E alla fine in mezzo al gelo e alla disperazione quando nulla era rimasto di vitale, quel singolo frammento di poesia divenne la Speranza che aprì le porte a quanto neppure sapevate di avere dentro: l'Amore che vi era sempre mancato.
Si l'Amore che ha il volto di tutto ciò che avete conosciuto e sperimentato e che fluisce incessante dalle mie labbra ai vostri cuori.
Noi siamo l'Eterno Splendente

lunedì 25 maggio 2009

Crepe sul guscio




Alcuni giorni crescono silenziosamente.
Un pomeriggio sonnolento, intorpidito dal caldo e dall'afa improvvisamente si accende la sera quando già ti preparavi rassegnato a un quieto termine della giornata senza scoppi né avvenimenti inaspettati.
Scendi in meditazione senza aspettative, cullato da una musica che per l'ennesima volta hai scelto a caso trovandola come sempre inverosimilmente appropriata.
Giochi per un po' con i tuoi pensieri; qualche progetto, qualche preoccupazione, desideri anche, ma forse un po' troppo indefiniti e poco conviti per potersi agganciare a qualche rinomata legge dell'attrazione che te li riporti indietro pienamente realizzati.
Eppure ecco, in mezzo all'oscurità, qualcosa si accende.
Lo riconosci perchè la fronte e il corpo iniziano a vibrare e la mente diventa improvvisamente lucida.
Un senso di piacere e di espansione ti prende a ondate sempre più intense che risalgono dalle gambe fino alla nuca riempiendoti di piccoli momenti di estasi che vorresti non finissero mai.
Hai semplicemente cambiato di frequenza e adesso sei disponibile all'ascolto e a capire.
Sai che hai solo finto di dimenticarlo, perchè in fondo, anche nel mezzo dei giudizi e nelle agonie teatrali del mondo, era sempre rimasto con te.
Lo vedi.
E' un energia di perfetto equilibrio che sta sorgendo dal tuo intimo, qualcosa che, stabilizzate le emozioni, riesce a contemplare la realtà al di là della morale, al di là della competizione, al di là della paura della morte e del nulla.
La tua mente cerca di interpretarla con dati e parole già apprese che cominciano a risuonarle in mente in un sistema quantomeno logico e coerente.
Ma non sono le parole che contano.
E' l'intensità numinosa che le accompagna, il senso di verità che sembra palpabile mentre si accendono scritte sul tuo schermo interno.
E' il sorriso stampato sulla tua faccia che non ti fa dubitare di essere in contatto con una parte decisamente più intelligente di te stesso.
Ti ricorda quanto a te già noto e già sperimentato in altri viaggi.

La materia, intesa come corporeità, è l'elemento più denso e lento di un'ampia gamma di vibrazioni che puoi immaginare, per una certa attitudine comportamentale, strutturino il multiverso.
Le altre frequenze che pure improntano profondamente la dimensione fisica, vibrano a velocità differenti che le rendono invisibili ai vostri occhi e agli attuali strumenti di indagine scientifica. Eppure sono vive e agiscono silenziosamente, strutturando il modo in cui viviamo e interpretiamo i dati all'interno della matrice vibrazionale che a noi appare prevalentemente fisica.


Improvvisamente appaiono al tuo occhio interiore cieli deturpati e resi lattiginosi da innaturali inseminazioni atmosferiche. Sono velenose chemtrails che oscurano e occultano la luminosità del sole e l'azzurro brillante del cielo.
Sorridi.
La tua mente ha decodificato un'informazione con una visione o un ricordo visivo prima ancora che con un concetto o un'espressione linguistica.
Capisci che il tuo Spirito ti sta facendo capire come analogicamente stia da molto tempo avvenendo la stessa cosa sui piani emozionale (astrale) e mentale analitico (manas inferiore) e che quanto si manifesta nei cieli del mondo non sia altro che la manifestazione fisica di un processo ben più sottile.
Entrambi sono stati contaminati da energie malvagie e predatorie che hanno utilizzato il libero arbitrio e la capacità creativa dell'uomo quale strumento e trampolino di lancio per alimentarsi, perpetuarsi meccanicamente e strutturare un vasto campo di energia negativa sui piani mentali ed emozionali.
La permissività e l'inconsapevolezza infantile degli esseri umani hanno permesso il parassitismo di queste forze, capaci adesso di replicarsi con virulenza incontrollabile grazie alla degenerazione della volontà e all'indebolimento dei valori fondamentali.
La Terra, come l'animo degli uomini, è quasi completamente avvolta e oscurata da egregore che hanno trasformato la sua azzurra bellezza in una squallida prigione, avvolta da oscurità che respingono verso lo spazio profondo o, per analogia, verso un'interiorità inconsapevole, le energie del Logos Solare, le vibrazioni dell'Amore e della Felicità senza oggetto.

La visione scompare e si riaffaccia quell'energia piena di forza e di equilibrio.
Sembra sia in grado di sciogliere la nebbia e le nubi con la sua sola presenza.
L'oscurità della mente schizza via come se un solido di antimateria aliena fosse stato gettato sulla terra respingendo qualsiasi interazione con atomi e molecole.
Ha creato un varco, una fenditura lungo il tuo guscio psichico da dove la tua coscienza sembra essere risucchiata, irresistibilmente attratta quanto terribilmente desiderosa di aprirsi e fondersi con quella forza.
E mentre ti avvicini dubbi e paure scivolano via.
Le illusioni vengono schernite, i giudizi ridicolizzati, i desideri acquietati in un mare di pace e luminosità.
Non puoi semplicemente più giudicare.
Non ci sono più distinzioni morali e tutto appare improvvisamente pieno di senso nonostante la sua drammatica relatività.
Infiniti ricordi, come una galleria di vetrate su altri mondi, ti chiamano e si affollano davanti alla tua attenzione.
La tua vita umana e tutte le sue lotte sembrano improvvisamente fluire verso un minuscolo risveglio di un infinito viaggiante.
Ricordi che non hai fatto altro che viaggiare da sempre dentro te stesso partecipando liberamente a sogni di drammi e commedie.
Che spettacolare Totalità che sei!

Rientri nel guscio e ritorna l'attenzione per l'analisi e il pensiero.
Non è questo il messaggio che il tuo Spirito sembra volerti comunicare.
Quello che ti è stato mostrato è un frammento di verità su te stesso appena fuori dalla condizione umana.
Ma qui si è deciso di giocare una partita dove volontà contrarie giocano con la tua anima come su di un campo di battaglia.
Qui, in questa dimensione, qualcosa si è agglutinato o meglio trombizzato e c'è bisogno di riprendere il normale flusso verso l'evoluzione altrimenti la consapevolezza umana non potrà improntare e partecipare dignitosamente alla Totalità.
L'esito è scontato.
Questi temporanei e disarmonici gorghi verranno presto vaporizzati ma siamo noi i catalizzatori del processo. Siamo noi coloro che abbiamo sempre aspettato.
Un'energia per noi aliena sta per dissolvere le nubi bussando da dentro.
E' stata paragonata al Sole, è stata chiamata Cristo.
Non possiede nulla, non è attacca ad alcun progetto o intenzionalità raziocinante, non rivendica vittorie o sconfitte, non desidera punire né salvare, non condanna né giudica.
La sua natura è drammaticamente differente, la sua natura è continua creazione senza dualismo nell'attimo stesso dell'eternità.
Vive ogni cosa come se le appartenesse ma pronta in ogni istante a lasciarla andare.
Non viene destabilizzata dal gioco degli opposti che affronta con lucidità spietatamente consapevole.
E' un calore che sta accendendo l'universo ma che sta cercando di emergere dalle nostre interiorità; per spezzare il suo guscio dall'interno, per creare una nuova forma di intelligenza preparata a viaggiare nell'Infinito.
E' pericolo e terrore per la maggior parte dello psichismo collettivo attuale che non potrà mai accettare un incontro con la libertà totale che scivola via da ogni schema, da ogni congettura, da ogni credenza appresa.
Ti domandi come vivranno l'evento le coscienze che dentro al vortice sono intrappolate, forse magari da innumerevoli vite?
Apparirà forse come una catastrofe, certamente come una rivoluzione e una piccola morte, per coloro che non vogliono aprirsi e maturare.
Eppure questo il Tempo, il resto è stato solo preparazione

venerdì 15 maggio 2009

Danza



"Those who danced were thought to be quite insane by those who could not hear the music"

Ho danzato giorni fa, liberamente seguendo solo gli impulsi del mio corpo che intercettavano le vibrazioni della musica.
La mia mente desiderava controllarmi e giudicare me stesso e gli altri ballerini che in mezzo alla pista aspettavano di trovare il loro proprio centro, la propria personalissima estasi.
Voleva impedirmi per l'ennesima volta di abbracciarmi e di essere felice con me stesso, con il mio corpo e le mie cellule vibranti in cerca di luce.
L'ho lasciata in un angolo, la mente mentre il mio corpo cominciava timido a danzare e il mio cuore veniva sommerso dai sospiri.
Poi preso da una sorridente sensualità ho cominciato pian piano a rispondere voluttuoso a quelle armoniche che entravano dentro fibre muscolari a lungo addormentate.
Un'aria frizzante stava scuotendo il mio corpo irrigidito apportando un senso di forza e di vigore al ritmo di musica tribale.
Un flauto di carne e membra piene di polvere stava nuovamente scrollandosi per essere posseduto dopo le prime inevitabili stonature.
Non mi interessava il giudizio che pure si infiltrava in orbite tangenziali portando restrizioni alla mia libera espressione. Sapevo che era un demone che voleva trattenermi dentro fasulle definizioni incapaci di raccontare chi ero veramente.
Mi sono opposto ai suoi noiosi racconti introiettandomi sempre di più
Non guardavo, ascoltavo e ballavo come un perduto spirito, lottando contro i miei condizionamenti finchè finalmente qualcosa è andato in frantumi.
Oh si! Perchè ho magicamente, come sempre avviene senza preavviso alcuno, iniziato a ricordare; ho iniziato pian piano a perdere me stesso in campi di vibrazioni via via più raffinati che mi possedevano come oceani dipinti.
Le armoniche erano onde che cullavano come boe i miei atomi galleggianti.
E allora ho iniziato a sentire e a vedere; la mia coscienza ha iniziato a sfumarsi in vorticanti e appaganti moltiplicazioni di polarità.
Non era più certa la mia identità!
Ero ovviamente un corpo di uomo ma avevo un'anima di donna, ero un fiore ma spietato come una lancia, ero un bacio delicato e un avido morso, ero un guerriero pronto alla battaglia e la dama che lo aspettava.
Ero un lento movimento sinuoso che celava insospettabili agguati, ero una mano di donna intrepida che accarezzava il ringhio di un animale, un saggio che trattiene per una spalla un giovane irriflessivo e temerario.
Ero tutti gli opposti che la musica mi proponeva mentre cercava in mezzo alle mie ossa qualcosa che potesse vibrare e attivarsi; qualcosa che potesse spezzare definitivamente le catene che trattengono l'Astratto dall'irrompere nel tempo.
Poi anche quell'identità androgina scivolò via.
La mente rifiutata stava per essere uccisa lasciando il posto a Qualcun'altro che sapeva di infinito e di maree incessanti e inarrestabili.
Ho guardato con le memorie di un bambino quel centro luminoso dentro alla fronte aperto sul Regno dei cieli e chiesi come potevo sostenerlo dentro il mio corpo che era l'ultima barriera a ciò che non può essere detto.
E l'infinito che ero mi ricordò che ero un'onda, un suono che aveva affrontato solchi immensi e spazi di musica diversissima prima di arrivare ad avere un corpo e condensarsi in una forma qualsiasi.
E ogni musica era un esperienza, un campo di echi dentro al mio spazio senza confini.
Vibravo d'estasi nonostante certe musiche fossero difficili da tollerare e sapessero di taglienti cristalli notturni e di grotte dove la “chiarosità” lunare si perdeva, frammentandosi in minuscoli riflessi che illuminavano rigagnoli nascosti.
Ero un codice di Musica e Luce che entrava volontariamente nell'oscurità per trasformare dall'interno i propri assassini e divoratori.
E così compresi la perfezione di Dio che inviava dal suo centro onde d'amore attraverso angeli perdutamente innamorati di menti immature e cuori ancora grezzi.
E nonostante mi pesassero queste dolorose discese nell'ombra sentivo che era mio compito percorrere le strade del divino che sentivo dentro; che avrei seguito quella musica anche se avessi sentito l'attrito farsi sempre più insopportabile ed eccitante.
O certo che a Dio non piace il dolore ma è nella natura dell'amore che tutto soffre e tutto sopporta esplorare e viaggiare i suoi abissi.
Ed io che sono Suo avrei tracciato i suoi sentieri per puro Amore e desiderio di compiacerlo. Nessun altro scopo, nessun altro fine avrebbe mai potuto appagarmi di più.