lunedì 23 marzo 2009

Parole in evoluzione



"The real secret of magic is that the world is made of words, and that if you know the words that the world is made of you can make of it whatever you wish". TERENCE MCKENNA

Le parole creano il mondo, definiscono e organizzano l' universo umano.
Le parole sono campi di vibrazioni che portano il peso del passato e della storia.
Sono sistemi aperti che definiscono il modo con il quale l'essere pensa se stesso, quello che crede riguardo alla sua potenzialità indifferenziata.
Le parole scolpiscono i limiti fra ciò che è e ciò che non è ancora. Pongono il limite di scelte pregresse, di condizionamenti passati che hanno avvolto il modo con cui ci siamo pensati.
Le parole sono menzogne travestite da verità. Affermando quello che c'è negano tutto il resto che è ancora là da venire e che puntualmente arriverà. Quando le usi metti in evidenza i particolari ma perdi inevitabilmente la visione d'insieme costringendoti a mentire sulla vera natura dei fatti che intendi descrivere; perchè i fatti non esistono di per se stessi ma solo all'interno di un divenire che coinvolge l'intero Universo.
Ma mentendo ti offri una nuova storia, un nuovo racconto per la tua crescita e la tua evoluzione poiché non sei ancora pronto a immergerti e contemplare la Totalità che non ha fine. Così crei modelli e definizioni che fai emergere ancora umide dalle infinite Acque della Creazione fissandole si spera solo per il tempo necessario affinchè non sappiano di morte e stantio.

Le parole ingabbiano ma danno struttura. La gabbia è un limite in espansione. E' una vite, uno scheletro sul quale fioriscono nuove forme e nuove impressioni.
Noi siamo intrecciati attraverso le nostre parole-pensieri.
L'Essere è un divenire costante e paradossale che però si rispetta nei suoi raggiungimenti e quindi anche nella logica del linguaggio.
Eppure le parole non sono mai se stesse perchè non possono distinguersi da chi le emette e da chi le riceve. La fonte, il mezzo e il ricevente sono un tutt'uno indissolubile, un triangolo equilatero dove ciascuna parte concorre al magico manifestarsi della Comprensione.
Le parole sono energia, travestite da linguaggio, che solo può essere intesa se c'è accoglienza e interferenza costruttiva fra le rappresentazioni individuali dei due poli, dell'emittente e del ricevente.
Se così avviene la comunicazione si apre a un nuovo livello, che allarga gli orizzonti di entrambi attraverso la risonanza e li mette in rapporto su un livello più alto, di mutuo riconoscimento che neppure necessiterebbe dello scambio verbale quanto piuttosto di un vibrante sguardo.
E questo riconoscimento a più alta energia comprende non solo l'intendimento mentale del concetto ma anche il suo assorbimento essenziale ed emozionale vissuto con tutta la propria fisicità.
Si diventa il concetto che si voleva esprimere e si vive il simbolo indefinibile a cui riferisce la parola.
“So che tu sai che io so ciò che non può essere detto ma che ci unisce in un Unicuum indissolubile. Ti ringrazio per avermi fatto uscire fuori di me, in un Mio spazio Simbolico più grande che ci compenetra entrambi ”
La parola diventa allora non solo uno statico riferirsi a qualcos'altro ma diventa un mezzo per invocare ed essere quel qualcos'altro con tutta la propria Essenza insieme all'Essenza di un Altro. Diventa una freccia verso l'Unità
E' solo la pigrizia di una mente prestorica ed aggrappata al passato che vive di assoluti e schemi fissi ad impedire alle parole di connetterci e aprirci al Flusso Iperdinamico della Realtà.
Perchè la terrorizza vedere come in questo Flusso ogni cosa si trasforma continuamente fino ad assumere e inglobare il suo opposto, fino ad essere anche tutto ciò che non sembrava essere.
Coloro che vogliono la fissità, che vogliono trattenere e porre assoluti incontreranno la morte della vita e l'appiattimento e non capiranno il nuovo linguaggio.
La mente del futuro è uscita dalla Logica Binaria della Dualità ed ha accettato di essere anche ciò che non credeva di poter essere.

1 commento:

Zret ha detto...

Una pagina magistrale e vertiginosa sul mistero del linguaggio ed il suo fratello maggiore, il Silenzio.

Ciao!